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CARGIVER

Sei tu che te ne accorgi per primo.

Quando un genitore inizia a non sentire bene, spesso è la famiglia a notarlo. Capire cosa fare, e come farlo nel modo giusto, non è sempre facile. Qui trovi un percorso chiaro, senza pressioni e senza sorprese.

I primi segnali che non vanno ignorati.

Non è mancanza di attenzione. Molto spesso è un calo dell’udito che il genitore non percepisce ancora chiaramente.
Succede quasi sempre così:
  • Non sente quando lo chiami
  • Tiene la TV molto alta
  • Non risponde al telefono
  • Risponde “fuori contesto”
  • Evita alcune conversazioni

E spesso la risposta è: “Io sento benissimo”. Nel frattempo però, la comunicazione diventa più difficile, aumenta la frustrazione e si crea distanza nelle relazioni familiari.

Come parlarne senza conflitto.

Questo è uno dei passaggi più delicati: molto spesso il genitore non è ancora consapevole del problema, lo minimizza e non percepisce subito il cambiamento. Dire direttamente “non ci senti” quasi sempre porta a chiusura.

Un approccio più efficace consiste nel partire da situazioni concrete (ad esempio: “ho notato che al telefono fai più fatica”), parlare di migliorare il benessere personale ed evitare pressioni o urgenza.

L’apparecchio acustico non solo aiuta a prevenire alzheimer, demenza e decadimento cognitivo, ma migliora la qualità di vita. L’obiettivo non è convincere subito, ma aprire una possibilità.

Cosa aspettarsi dalla prima visita.

La prima visita, della durata di circa 60 minuti, è pensata per entrambi: per il paziente e per chi lo accompagna.
  • Valutazione completa dell’udito
  • Spiegazione semplice e chiara del percorso possibile
  • Spazio per tutte le domande

Ma soprattutto: inizia una mediazione tra percezione del genitore e realtà. All’inizio è normale che il genitore non percepisca subito il beneficio, sia scettico e abbia bisogno di tempo. Il nostro compito è accompagnare entrambi in questa fase.

Contributo ASL: puoi averne diritto?

In alcuni casi è possibile accedere a un contributo del Servizio Sanitario Nazionale per l’acquisto degli apparecchi acustici.

Può coprire completamente una soluzione base, oppure ridurre il costo di un apparecchio standard o premium.
Il contributo è previsto per chi ha determinati requisiti, tra cui:

  • Invalidità civile con ipoacusia riconosciuta
  • Invalidità lavorativa (INAIL)
  • Minorenni

Ti aiutiamo anche nella parte burocratica

Ti seguiamo passo dopo passo, senza doverti orientare da solo tra documenti e uffici:

  • Verifica del diritto al contributo
  • Spiegazione chiara della procedura
  • Supporto gratuito nella gestione delle pratiche

Trasparenza e fasce di prezzo.

Non esiste “l’apparecchio migliore in assoluto”. Esiste la soluzione più adatta a te.
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BASE

Soluzioni essenziali,
funzionali e affidabili.

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STANDARD

Il miglior equilibrio tra qualità, semplicità e praticità.

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PREMIUM

Per esigenze specifiche e contesti complessi.

  • Prova gratuita 30 giorni.
  • Possibilità di rateizzazione
  • Accesso al contributo ASL (se avente diritto)
  • Garanzia e assistenza programmata

Un percorso da fare insieme.

Qui non stai solo scegliendo un dispositivo. Si tratta di accompagnare un genitore, migliorare la comunicazione in famiglia ed evitare tentativi falliti e frustrazione. Il nostro compito è rendere tutto questo semplice, chiaro e sostenibile. Per questo abbiamo preparato una guida semplice per aiutarti nelle prime settimane.
  • Osservare i cambiamenti
  • Supportare nei momenti di dubbio
  • Aiutare il genitore a non interrompere troppo presto

Il rischio più grande non è “non funzionare”, ma fermarsi prima che funzioni davvero.